Li abbiamo conosciuti nel corso del tempo grazie alle loro iniziative che in molti casi hanno fatto anche discutere. Sono i Pirati, quelli di internet, che formano il Partito Pirata italiano.
Quella che fino a poco tempo fa era un’associazione culturale adesso sembra voler fare sul serio e ha deciso quindi di partecipare alle prossime elezioni. Lo ha detto il presidente Athos Gualazzi, in un annuncio effettuato nel corso dell’Internet Governance Forum.
Il Partito Pirata non nasce in Italia, ma in Svezia, qualche anno fa. Dal 2006 ad oggi comunque di strada ne ha fatta, affermandosi pienamente in moltissimi Paesi del mondo e conquistando anche dei successi importanti dal punto di vista politico.
Rete libera e una forte opposizione alla censura sono i punti sui quali si basa l’attività dell’associazione, che adesso ha deciso anche in Italia di buttarsi pienamente nella politica: “non ci si può definire un partito finché non si partecipa alle elezioni. E noi abbiamo deciso di partecipare alle prossime elezioni, presentandoci a macchia di leopardo”.
